giovedì 26 gennaio 2012

Ultime dal fronte


Se pensavate che mi fossi dimenticato della cara e vecchia Rho - Monza , beh vi siete illusi. Sono sempre di sentinella in attesa di novita' eclatanti. Ci eravamo lasciati lo scorso dicembre sulla delibera provinciale riguardante la necessita' di adottare soluzioni alternative all'attuale orrido progetto (che nonostante tutto a qualcuno di Paderno piace eccome in puro spirito masochistico )

A qualcuno la Rho-Monza piace


ma soprattutto sulla necessita' di reperire i fondi necessari a colmare il gap per sovvenzionare la richiesta univoca d'interramento.

 Cosa è successo nel frattempo ?

- domani 27 gennaio il Vicepresidente del Consiglio provinciale, Ezio Casati, incontrerà a Roma lo staff del Viceministro alle Infrastrutture con delega alle Strade, Mario Ciaccia, per illustrare il progetto alternativo sostenuto dai comitati di cittadini, approvato dai Comuni interessati e ora scelto dall’amministrazione provinciale come preferibile rispetto all’attuale. Speriamo solo che questo Ciaccia sia migliore del vergognoso, inaffidabile e pataccaro padano Castelli;

- regalo di Natale dalla Corte Costituzionale che con sentenza n. 338 del 22 dicembre 2011 ha dichiarato costituzionalmente l’illegittimo l’articolo 16, comma 1, del D.Lgs. 30.12.1992 n. 504, il quale stabiliva che l’importo dell’indennità di espropriazione delle aree fabbricabili non potesse essere superiore al valore indicato dall’espropriato nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata ai fini ICI. Con la stessa pronuncia è stato dichiarato incostituzionale anche l’articolo 37, comma 7, del D.P.R. 8.6.2001 n. 327 (T.U. espropriazioni) che riproduceva il testo dell’articolo 16 sopra citato. La Corte ha ritenuto che “la disciplina stabilita dall’articolo 16 non è, infatti, compatibile con il … nucleo minimo di tutela del diritto di proprietà, in quanto non contempla alcun meccanismo che, in caso di omessa dichiarazione/denuncia ICI (o in caso di denuncia di valori irrisori), consenta di porre un limite alla totale elisione di tale indennità, garantendo comunque un ragionevole rapporto tra il valore venale del suolo espropriato e l’ammontare dell’indennità”. Quindi se Serravalle pensava di impossessarsi dei terreni per la Rho-Monza a gratisse o per due lenticchie, ha sbagliato i suoi calcoli. Dovra’ corrispondere il congruo indennizzo: quindi Serravalle ciapa su e porta a ca' !!;

- intanto in Serravalle incombe la tempesta. Il relativo CdA non è ancora riuscito a deliberare sulle deleghe dopo il cambio del relativo assetto societario. Mancano i soldi per le grandi opere – vedasi Tem e Pedemontana – la Provincia è con l’acqua alla gola per mancanza di finanziamenti e quindi si naviga a vista. Far entrare i privati significa cambiare l’attuale assetto (ma soprattutto cambiare poltrone ed equilibri). Quindi si bloccano tutti i progetti in capo a Serravalle, inclusa la Rho-Monza ?;

- nel frattempo l’inquinamento nella nostra Provincia aumenta, crescono i livelli di PM10, cade la neve chimica e i nostri amministratori che fanno ? Invece di investire sulla rotaia, sulle metrotranvie o filo tramvie, pensano ancora di far circolare gli autobus. Chissenefrega se sono Euro5, Euro6 o Euro100. Sempre di traffico veicolare si tratta.

Questa classe politica non cambia e non vuole cambiare. Sono i fautori del trasporto su gomma a tutti i costi. Sono drogati di benzene, vogliono per forza percorerre trenta metri in Ferrari piuttosto che andare a piedi a comprarsi il giornale. Infatti a Milano chi non è favorevole alla nuova area C ? Indovina indovinello ....???? Ma è lui è sempre luuuiiiiiii...


Ancora tu ? Ma non dovevamo vederci piu' ?

I dinosauri si sono estinti. Facciamo sì che i pataccari della Padania, i fautori del partito dell'ammore, coloro che ''hanno finalmente una banca'', i generi di Caltagirone, i transfughi riciclati da altri schieramenti, entrino a far parte perennemente del  Mesozoico della politica italiana. Basta tutti fuori dalle balle !!!!

martedì 17 gennaio 2012

Supercafoni


Arroganza, cinismo, prepotenza e superficialita'.

Queste sono le doti principali dei managers nostrani che gestiscono l'azienda Italia. Ci voleva il dolore per le vittime decedute nel naufragio della Costa Concordia per evidenziare quanti cialtroni irresponsabili occupano posizioni nevralgiche in tutti i settori produttivi ed amministrativi del nostro beneamato paese. La tradegia della Concordia emerge in questi giorni in tutta la sua becera follia. Una nave di 115 mila tonnellate, lunga circa 282 metri, con un pescaggio di circa dieci metri, ospitante circa 4.200 passeggeri (di cui 1.000 costituito da personale di bordo) condotta sfrontatamente al pari di un pedalo' in prossimita' di una secca profonda solo fra gli otto ed i cinque metri. Come pretendere di far entrare una lattina di aranciata in una bottiglia di plastica da un litro. A Roma dicono: MA NUN C'ENTRA !!! Infatti la nave sperona lo scoglio del fondale e si apre uno squarcio di circa settanta metri lungo la fiancata sinistra della medesima. Il tutto per un fottutto rituale del mare: il famoso inchino o saluto all'isola. Risultato: ad oggi sei morti accertati e 29 dispersi. Incredibile poi il comportamento del comandante della nave tale Francesco Schettino. Dopo essere stato contattato dalla Capitaneria di Livorno, che richiedeva conferme sullo stato della nave a seguito dello speronamento, segnalato alle autorita' costiere solamente per diretto intervento telefonico di uno dei passeggeri che per vie traverse era riuscito ad allarmare i Carabinieri di Prato (!!!!), rispondeva candidamente: E' SOLO UN GUASTO TECNICO !!! Poi in compagnia di alcuni membri dell'equipaggio abbandonava la nave ed i passeggeri al loro destino scappando come un infame codardo, in barba alle basilari norme di comportamento che obbligano il comandante a coordinare, a bordo nave, le operazioni di soccorso ed evacuazione fino al termine delle operazioni. Leggete invece cosa in realta' è successo:


a sx ufficiale Capitaneria di Porto De Falco - a dx Schettino

“Parlo con il comandante?” dice l’ufficiale della Capitaneria di Livorno De Falco.

Dopo qualche secondo di pausa. “Sì, sono il comandante. Si sono Schettino”

“Allora, lei adesso torna a bordo, risale la scaletta e torna a prua e coordina i lavori”.

Lui sta in silenzio.

L’ufficiale insiste. “Lei mi deve dire quante persone ci sono, quanti passeggeri, donne e bambini e lì coordina i soccorsi”

Lui: “Sono a bordo…. ma sono qui”.

“Comandante questo è un ordine, adesso comando io, lei ha dichiarato l’abbandono della nave e va a coordinare i soccorsi a prua. Ci sono già dei cadaveri”, dice l’ufficiale da Livorno.

Schettino alla parola cadaveri chiede: “Quanti?”.

Dall’altro capo: “Dovrebbe dirmelo lei. Cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e mi dice cosa si può fare, quante persone ci sono, e di cosa hanno bisogno”.

“Va bene, sto andando”.

Ma a quel punto il comandante raggiunge il molo dell'isola del  Giglio e sale su un taxi.

Altro esempio di tipica cialtroneria Italica ? Ve lo ricordate il signor Francesco Maria De Vito Piscicelli ? No ??? Allora è giusto che ve lo rammenti io questo lurido personaggino. Il sig. Piscicelli è colui che subito dopo la scossa sismica che rase al suolo la citta' dell'Aquila in data 6 Aprile 2009, affermo' al telefono durante un colloquio con il cognato Pierfrancesco Gagliardi, intercettato dai Carabinieri:

 "Alle tre e mezza di stanotte ridevo nel letto...".
«Qua possiamo piglia’ quello che ci pare». «Qua c’è da fare per 10 anni»

E mentre ridevano e si compiacevano centinaia di poveri abruzzesi morivano sotto il peso delle macerie. Loro pontificavano raggiungendo l'obiettivo di prendere soldi, pubblici e privati, dalla grande torta degli affari della ricostruzione in Abruzzo. Gli altri crepavano come sorci in trappola.



Piscicelli ''beccato'' al telefono

Il Piscicelli pero' è pure un tipo originale e narcisista. Talmente egocentrico da non poter sfuggire al richiamo della notorieta'. Infatti lo scorso 26 Dicembre 2011 in elicottero ha pensato bene di portare a pranzo la mamma 75enne atterrando direttamente sull'arenile in prossimita' di un esclusivo ristorante dell'Argentario detto il Cartello.



Colto sul fatto..

L’imprenditore si sarebbe giustificato dicendo di aver fatto una manovra d’emergenza mentre stava sorvolando il litorale di Ansedonia. Il vento soffiava tra i 25 e i 30 nodi. E la giustificazione di Piscicelli sarebbe, quindi, stata il forte vento. Ma per fare quella manovra l’imprenditore napoletano avrebbe dovuto chiamare l’aeroporto di Grosseto e segnalare, oltre alla sua presenza in cielo, anche quell’atterraggio fuori programma, su una spiaggia che lunedì non era nemmeno deserta. Risultato: denunciato per uso improprio di demanio marittimo.

E di questa gente priva di scrupoli l'Italia ne è piena....

lunedì 16 gennaio 2012

Fumus Persecutionis ?



Anno nuovo abitudini vecchie. Hanno beccato l'ennesimo esponente del Partito dell'Amore. Lo stesso partito che si sente perseguitato dalla magistratura Italiana sempre incline ad indagare in quell'antro losco e torbido rappresentato dal reame berlusconiano. La scorsa settimana hanno ''salvato'' le terga di tal Nicola Cosentino deputato pidiellino ed ex sottosegretario all'economia, indagato dalla Procura di Napoli per corruzione e collusione con la camorra. Grazie anche ai voti di alcuni Pataccari Padani, ormai vincolati da un patto di sangue con l'ex imperatore Silvio, la Camera dei Deputati ha rigettato la richiesta d'arresto contro il deputato campano. Oggi invece è toccato all' attuale consigliere Pdl del Pirellone, Massimo Ponzoni, colpito da un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Gip di Monza.

Ponzoni è accusato di bancarotta nell’ambito del crac della società Pellicano. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati, Franco Riva (i) , ex sindaco di Giussano, Antonino Brambilla, vicepresidente della provincia di Monza e Brianza, Rosario Perri, ex assessore provinciale, a sua volta coinvolto nell’inchiesta Crimine-Infinito sulla ndrangheta in Lombardia del luglio 2010.

Quella sulla bancarotta della Pellicano non è l’unica inchiesta che vede coinvolto Ponzoni, il signore incontrastato del Pdl in Brianza (alle ultime ragionali ha raggiunto il record di 11 mila preferenze), legato al governatore Roberto Formigoni. La Procura di Monza lo ha indagato anche per corruzione, con l’accusa di aver ricevuto una tangente di 220 mila dal costruttore bergamasco Filippo Duzioni per operazioni urbanistiche a Desio.

Pertanto dopo la defenestrazione del vice presidente della Regione Lombardia, Nicoli Cristiani, hanno beccato un altro amicone del duca di Lombardia.

Cadono gli alfieri, i cavalli e le torri. Ci si domanda: visto la scarsa affidabilita' dei collaboratori del Re Formigoni quanto potra' ancora reggere il suo incontrastato dominio in Lombardia ?

(i) P.S. : Mi è stato segnalato che l'ex sindaco di Giussano fosse Franco Riva - ora indagato - e non l'attuale Gian Paolo  Riva al quale porgo le mie piu' sentite scuse per errore di omonimia. Ho provveduto per principo di correttezza a rettificare i dati nel presente topic ma faccio presente che la legge sulla stampa n.47/1948 non si applica a forum di discussione e altri mezzi di manifestazione del pensiero non strutturati come testate giornalistiche - ivi incluso il mio blog - come sentenziato da Cass. Pen. n. 10535 del 11/12/2008. Pertanto non trovano efficacia i contenuti dell'art. 8 della medesima al presente blog.

lunedì 12 dicembre 2011

Alla gogna !

                                                   Oldrati                                               Locatelli

La stampa britannica da sempre pubblica sulla prima pagina dei quotidiani locali, e talvolta su quelli nazionali nei casi di maggiore scalpore, le foto con tanto di dati identificativi ed indirizzi di residenza dei pedofili e dei maniaci sessuali. Per avvertire la popolazione del potenziale pericolo che possono correre vicino a tali individui. E' un segno di vergogna ed ignominia. Alla faccia della nostra tutela sulla privacy. Orbene venendo alle faccende di casa nostra non mi dispiacerebbe affatto che tale trattamento venisse riservato ai furfanti che si macchiano di reati contro la salute e l'ambiente. Non dovrebbero metterli in galera bensì obbligarli a girare per decenni per strada con un bel cartello appeso al collo riportante:

IO SONO UN ASSASSINO DEL TERRITORIO


Tra coloro meritevoli di questo ambito riconoscimento trovano sicuramente posto i due individui nella foto di cui sopra. Sono il titolare del gruppo Locatelli e di Cavenord, Pierluca Locatelli ( a dx) e il suo braccio destro, l’architetto Oldrati (a sx). L’imprenditore Pierluca Locatelli arrestato giorni orsono dal nucleo investigativo dei C.C. di Brescia, è accusato di corruzione nei confronti di Franco Nicoli Cristiani, vicepresidente del consiglio regionale, per ottenere l’autorizzazione all'apertura della discarica di amianto a Cappella Cantone. Stiamo parlando di una tangentona non ben definita divisa in varie tranches di cui la prima ammontava a circa € 100.000. Inoltre è accusato di traffico illecito di rifiuti. Prelevava dal cantiere della nuova costruenda Valassina in Viale Lombardia a Monza, il terreno contaminato che veniva ''ripulito'' dopo un abile giro di bolle di consegna e riutilizzato come sottofondo autostradale dei cantieri della Brescia-Bergamo-Milano. Un bel sottofondo contaminato da cromo esavalente. Il tutto grazie alla complicita' dei funzionari dell'Arpa anche loro ben oliati e pettinati.
La cosa che piu' mi preoccupa è la seguente: e se lo facessero anche con la Rho-Monza ? Il terreno per il rilevato a Paderno e a Novate dove l'andranno a prelevare ? Dalla realizzanda linea ferroviaria Arcisate - Stabio (Va) dove hanno sbancato migliaia di metri cubi impregnati d'arsenico ? Oppure ci metteranno il sedime da bonifica di Porto Marghera a Mestre pregno di idrocarburi esausti ed altre schifezze ? Oppure i barili di plutonio di Trino Vercellese ? E gia' che ci siamo perchè Serravalle non fa una bella joint venture con la Teuco di Fukushima così salviamo quei poveri giapponesi dalle loro scorie radioattive ? Hanno beccato Nicoli, Locatelli e Oldrati perchè li stavano intercettando. Per la Rho-Monza saremo così fortunati ??? Se pure i funzionari dell'Arpa sono corrotti fino al midollo come possiamo fidarci ancora di questa gentaglia ??? Mi auguro che le forze dell'ordine e la magistratura effettuino una radicale chemioterapia a 360 gradi. Perchè il territorio milanese è malato cronico. Ed io non voglio sacrificare la mia vita sull'altare della patria o della nazione per una fottuta Rho - Monza tanto voluta da De Nicola & Podesta'.

venerdì 9 dicembre 2011

Ripiegamento difensivo



Dopo un fine settimana di meritato riposo questa mattina ho aperto la casella della posta. Ho trovato un volantino di carta verde contrassegnato dal locale Partito Democratico. Riportava il testo integrale della mozione votata all'unanimita' dal Consiglio Provinciale lo scorso 1 Dicembre sulla '' supposta apertura'' a soluzioni alternative al progetto preliminare Serravalle / Provincia per la nuova Rho - Monza.

Si citava anche:

''L'azione congiunta delle Amministrazioni comunali, delle associazioni di cittadini, delle forze politiche impegnate nella salvaguardia della salute dei cittadini e nella tutela ambientale, hanno ottenuto un primo risultato per la realizzazione '' in trincea'' della superstrada Rho- Monza ...''

A parte il fatto che se Rho-Monza sara' si trattera' di AUTOSTRADA e non di superstrada, vorrei cogliere l'occasione per moderare gli entusiasmi e raffreddare i bollenti spiriti. Lo scorso 1 Dicembre non si è proprio combattuto. Solo piccole schermaglie. L'avversario, ovvero Podesta' & Company, ha effettuato solo un ripiegamento difensivo. Dopo aver mantenuto per tre anni l'esercito schierato sul campo di battaglia, Podesta' l'ha richiamato sulla collina facendolo rientrare nell'accampamento invernale in attesa di rinforzi da Roma Capitale. Sull'altro versante l'esercito pro interramento Rho-Monza combatte alleato ed aggregato sotto un unico vessillo: AMBIENTE E SALUTE. Il Comitato Novatese ha un'identita' ben precisa. Come ribadito in altre occasioni il Comitato è una formazione a sè stante. Fa politica ma non appartiene ad alcun partito politico. Ed il sottoscritto che vi scrive lo puo' confermare visto che non è di casa ad Arcore, non fa pellegrinaggi alla sorgente del Po, non partecipa ai congressi della Bolognina, non c'azzecca con Antonio. Non credete a me ? Credete allora a Mirella, una signora Novatese di anni 70 che si è messa in gioco per difendere i valori che tutti noi dovremmo salvaguardare a denti stretti. Lei alla sessione del 1 Dicembre ci ha messo l'anima. Si è sentita male ma ora fortunatamente si è rimessa - bentornata Mirella !!!.
Recentemente mi è spiaciuto constatare che alcuni Novatesi si siano rifiutati di partecipare alle iniziative del Comitato solo perchè tacciato essere ''casinista e guerrafondaio''. Purtroppo in Italia gli stereotipi sono duri a morire. Se uno si ribella subito viene additato come ''sovversivo'' o alla peggio ''terrorista''. Meritevole pertanto delle manganellate delle forze dell'ordine. Peccato che la realta' non sia così. Cari ''moderati Novatesi''. Ci hanno gia' provato in una delle sessioni della Commissione Viabilita' ed Infrastrutture della Provincia di Milano: avevano definito i Comitati presenti ''i nuovi No- Tav''.
Ma un cittadino diventa un No -Tav se gli costruiscono un'autostrada in giradino.
In nome della patria e degli interessi della nazione.
Non siamo arrivati ancora a questo punto estremo. Ma dobbiamo rimanere vigili e pronti.

Non so se distribuire il volantino sia stata una buona idea.

La popolazione Novatese potrebbe rilassarsi. Potrebbe pensare:

''Cosa interverrei a fare se tanto ci sono i partiti ed i Comitati a lottare per me ?''
''Il Sindaco sta lavorando per me ...''

L'Italiota abitudine, dura a morire, di delegare ad altri le proprie responsabilita' in cambio magari di un posto di lavoro sicuro, di una concessione o di un favore.

Peccato che se non fosse stato per i Comitati la Rho-Monza sarebbe stata la solita opera sempre promessa ma mai realizzata. I politici e gli amministratori puntano molto sul fattore IGNORANZA. Meno la gente sa meno rompe le scatole. Ma cari miei se non vi muovete voi stessi pensate che qualchedun altro abbia voglia di difendere i vostri interessi ???

Ultima chiosa: continuo a notare sulla questione Rho-Monza una certa inerzia da parte delle forze politiche di opposizione e del mondo cattolico Novatese. Il Comitato sarebbe ben disposto a confrontarsi con queste componenti.
Non sarebbe giunto il momento di incontrarsi per il bene di Novate ?

Per vostro conforto nessuno del Comitato è brutto, sporco e cattivo !!!!

venerdì 2 dicembre 2011

Ponzio Pilato


Se il primo Dicembre doveva essere il Giorno dei Giorni della Rho - Monza abbiamo frainteso alla grande. D'altra parte siamo in Italia e quando la componente politica è coinvolta adotta astruse alchimie per liberarsi dagli impicci. E così è stato anche ieri presso l'aula Consigliare di Palazzo Isimbardi a Milano. Finalmente dopo tre anni di prese per il naso, il Consiglio Provinciale ha votato all'unanimita' la seguente mozione sulla triste vicenda della riqualificanda SP 46 ovvero nuovo prolungamento Tangenziale Nord Milano:

MOZIONE

A seguito degli approfondimenti fatti in Commisione, visti i sopralluoghi sul territorio, tenuto conto delle posizioni assunte dalle Amministrazioni dei Comuni interessati

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO INVITA

Il Presidente della Provincia ad operarsi affinchè l'ipotesi progettuale predisposta da Comuni e Comitati dei cittadini possa essere accolta nelllo spirito di evitare contrapposizioni tra Enti

INVITA INOLTRE

Il Governo, la Regione Lombardia, la Provincia stessa e le Società da essa controllate, ANAS a reperire le somme indispensabili per la realizzazione dell'opera, in modo da garantire cosi alle Comunità interessate la soluzione tecnica-economica che possa assicurare una migliore qualità dell'aria e il contenimento dell'inquinamento acustico.

RIBADISCE INFINE

La volontà del Consiglio provinciale di esercitare anche sulle Società controllate il proprio diritto di indirizzo e controllo, ritenendo prioritario il principio del rispetto dei territori e delle popolazioni che li abitano.
Resta inteso che il Consiglio provinciale dovrà essere preventivamente informato sullo sviluppo delle procedure in essere.

Tutti si sperava nella mozione perorata dai consiglieri d'opposizione Ezio Casati e Massimo Gatti. Riguardava essenzialmente il pronunciamento definitivo da parte della Provincia sull'interramento richiesto dalle cinque comunita' interessate. Che costringesse Serravalle a scendere dal suo piedistallo dorato tra i miseri umani. Invece con un abile colpo di teatro i consiglieri di maggioranza hanno ribaltato la situazione. Fino all'altro ieri erano per il no su tutta la linea. Ora invece dicono: qualsiasi soluzione atta a migliorare la situazione deve essere ponderata a condizione che si reperiscano le risorse economiche necessarie per le modifiche. Bella mossa per dire: i Comuni vogliono l'interramento ? Che sia il governo a Roma a staccare l'assegno. Noi Ponzio Pilato del XXI secolo ce ne laviamo le mani. Il tutto condito dalle solite fesserie di De Nicola sugli interessi della nazione, sulla necessita' di dare lavoro. Sulla crisi economica. Peccato che il suo referente politico non piu' di sette mesi fa con baldanza rassicurava che la crisi non esistesse, frutto solo dell'immaginazione popolare. Quindi prima non c'era la crisi ma la Rho-Monza doveva essere fatta ad ogni costo a quattro euro. Adesso che la crisi è viva e profonda la Rho-Monza deve essere fatta per fa ripartire le imprese. Certo come la Locatelli di Bergamo che piazzava il cromo esavalente sotto il rilevato della BreBeMi...sti assassini delinquenti.
De Nicola ed i suoi amici consiglieri pensano che il nostro quoziente intellettuale sia al livello dei primati. Sappiamo tutti benissimo che i soldi per cosrtuire la Rho-Monza arrivano dai pedaggi autostradali. Basterebbe che Serravalle trovasse un  accordo con ANAS dilazionando la concessione sulla nuova opera per recuperare gli extra oneri. Invece pure gli emu' d'Australia sanno che i soldi Serravalle mica li reinveste nelle infrastrutture. Come il mercante di Venezia chiude lo scrigno riaprendolo solo per far contenti i suoi azionisti. Tra cui la Provincia che piange miseria...vero ??? Invece i furboni hanno deviato l'attenzione su Roma. Voglio proprio vedere cosa rispondera' il Professor Monti. Secondo me li accompagnera' educatamente alla porta senza consentir loro di proferir parola. Non sono molto ottimista. I politici in generale non li sopporto piu'. Troppe porcherie hanno commesso per farmi desistere dalla sfiducia che provo per loro. Dobbiamo restare vigili. Tenere alta la pressione sulla Provincia e su Serravalle. La fregatura è pronta per essere confezionata in ogni momento. E non si è assolutamente intenzionati a mollare l'osso delle rivendicazioni.

Unica nota positiva. I Comitati hanno rotto talmente le scatole da costringere gli amministratori della ''res publica'' a rivedere le proprie posizioni. Erano piu' di duecento ieri a Palazzo Isimbardi. Sono stati costretti dall'incapacita' e cinicita' della politica a perdere parte del loro prezioso tempo per fare cio' che gli stessi politici non sanno piu' fare: ovvero politica. Non sono quei pezzenti, miserrimi, straccioni, ideologicamente schierati, vittime dei comuni e banali stereotipi. Siamo noi, la gente comune che non ha piu' voglia di farsi mettere i piedi in testa. Tra queste la sciura Mirella da Novate. Pensionata, ieri ha voluto partecipare alla riunione consigliare in Provincia con l'ardore e la determinazione di un'adolescente. E' stata colta da un malore e trasportata d'urgenza in ospedale. Magari se non ci fosse stata la Rho-Monza sarebbe rimasta a casa sua ad occuparsi di altro. Del marito, dei nipoti o delle sue faccende personali. Invece visto che non si fida piu' degli alti papaveri, si è caricata lo zaino sulle spalle e insieme a tutti noi ha iniziato a percorrere i tortuosi sentieri della malagestio politica per difendere i suoi ed i nostri legittimi interessi  per una vita migliore ed un ambiente piu' salubre. La sciura  Mirella una di noi !!! Coraggio Mirella riprenditi presto !!! Perchè De Nicola, Serravalle & friends non meritano un grammo della tua esistenza.

FORZA MIRELLA !!!

mercoledì 30 novembre 2011

Il Partito dell'Ammmore



''Sono fregato''. E così questa  mattina hanno arrestato nella sua casa di Mompiano (Brescia) il numero due del PdL Lombardo nonchè vicepresidente del consiglio regionale: Franco Nicoli Cristiani. Non indagato. Arrestato. Accuse di un certo peso: corruzione e traffico illecito di rifiuti. Soprattutto se analizziamo il ruolo istituzionale ricoperto nel recente passato da questo esponente del Partito dell'Amore: per intenderci il partito che rivendica l'eterna persecuzione da parte della magistratura. Capita tutto a loro poverini. Saranno solo dei casi....vero ??? Ma ritorniamo al sig. Cristiani. Il nome in un primo momento non mi diceva nulla. Poi dopo aver inquadrato la sua foto, paffutella e bonacciona, mi sono ricordato di lui. E' il Santa Klaus fuori stagione che nel periodo 2000 - 2004 veniva regolarmente intervistato dai TG Regionali sulle ripugnanti condizioni ambientali che affliggevano (e tuttora quotidianamente affliggono) la popolazione milanese. Non per niente Cristiani  allora ricopriva la carica di assessore alla qualita' dell'ambiente della Regione Lombardia. Con sicumera snocciolava i dati delle centraline di rilevazione delle polveri sottili. Non c'era nulla di cui preoccuparsi. Oggi invece scopriamo che il cristiano Cristiani si intascava delle tangenti per ammorbidire i controlli su un traffico organizzato di rifiuti altamente inquinanti e pericolosi per la salute.

Insieme a lui è stato pure arrestato il coordinatore degli staff dell'Arpa Lombardia, Giuseppe Rotondaro. Prendeva sottobanco denaro dalla  ditta Locatelli per allentare i controlli sui due cantieri Bre.Be.Mi: la Locatelli usava come sottofondo stradale rifiuti speciali e pericolosi, tra cui cromo esavalente altamente cancerogeno.

Vorrei sottolineare che l'Arpa Lombardia è l'agenzia regionale deputata al controllo e alla protezione dell'Ambiente.
Abbiamo potuto constatare come lavora bene !!!!

Tanti, troppi illeciti si stanno scoprendo nella produttiva e prospera Lombardia soprattutto nell'area milanese.

Fissiamo nella nostra elefantiaca memoria un recente ed eclatante episodio d'inquinamento ambientale: il sequestro preventivo, avvenuto nel 2010, dell'area Montecity-Rogoredo di proprietà della Milano Santa Giulia Spa facente capo al gruppo Zunino.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la falda acquifera sottostante l'area, rifornente di acqua potabile il nuovo quartiere di Santa Giulia, risulto' inquinata da alcune sostanze pericolose per l'ambiente e la salute, tra cui alcune cancerogene e altre dannose per fertilità e gravidanza. Anche allora la Procura di Milano ipotizzo' i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e avvelenamento delle acque. Finirono arrestati, l'imprenditore nel campo dei rifiuti Giuseppe Grossi - noto esponente di Comunione e Liberazione e grande amico del duca Formigoni - alcuni suoi collaboratori, Rosanna Gariboldi, moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli detto il Faraone - altri amici di Formigoni e compagni di merende di Comunione e Liberazione - e l'immobiliarista Luigi Zunino. Vennero inoltre iscritti nel registro degli indagati imprenditori attivi nel settore del «movimento terra» ed ex amministratori delle società che si sono occupate degli affari nella zona al centro dell'indagine condotta dai pm Gaetano Ruta e Laura Pedio. Vennero accusati di discarica abusiva, smaltimento illecito dei rifiuti e avvelenamento delle acque anche Silvio Bernabè, ex ad di Milano Santa Giulia spa, Ezio Streri, ex amministratore gruppo Santa Giulia, Davide Albertini Petrone, direttore generale di Risanamento, Vincenzo Bianchi, imprenditore edile e ex ad Lucchini Artoni, Bruno Marini e Alessandro Viol della Edilbianchi, la società specializzata nelle attività di movimento terra, e Claudio Tedesi, titolare di una società specializzata nelle bonifiche e direttore dell'Asm di Pavia.

Ora ripenso al bel rilevato che Podesta' e De Nicola vorrebbero si erigesse a Novate per la nuova Rho - Monza. Alla luce degli ultimi avvenimenti come facciamo a fidarci di questi imprenditori privi di scrupoli, di questa massa di infami amministratori corrotti che dovrebbero controllare ma non controllano nulla se non il rigonfiamento del proprio portafoglio ???