giovedì 28 luglio 2011

Assente ingiustificato





Hanno partecipato al Tavolo Intercomunale per ''il progetto alternativo'' della Rho - Monza. Hanno dilungato i tempi dei lavori con le loro osservazioni. A parole hanno dato il loro assenso. Poi quando è arrivato il momento di scendere in campo,  non hanno deliberato alcunchè come era stato reciprocamente condiviso con gli altri Comuni, nè hanno partecipato all'incontro con Podesta' lo scorso 26 Luglio 2011 in Provincia.. Di chi sto parlando ? Dei rappresentanti del Comune di Bollate. Nè Sindaco nè assessore si sono presentati. A questo punto sorge spontaneo il dubbio : che ruolo stanno giocando ????
Fossi cittadino Bollatese chiederei conto di questo ''strano'' atteggiamento.
Invece di raccontare storielle alla gente sui giornali ipotizzando che le riserve presentate al TAR Lombardia da parte sia del Comune di Paderno che da alcun imprese squalificate e poi reintegrate, potessero fermare o rallentare la macchina amministrativa per la gara d'appalto, perchè non danno un segnale alla cittadinanza su quali siano le loro reali intenzioni ???

Eppure a Bollate la Rho-Monza rechera' non pochi problemi. 

A pensare male solitamente ci si indovina.

Non vorremmo che  maliziose ed impertinenti insinuazioni trovassero conferma nella realta' dei fatti.

A voi Bollatesi il doveroso richiamo ad una immediata smentita

Il Signor No




Come avevo anticipato lo scorso Martedì 26 Luglio, si è aperta una porta sulla questione Rho - Monza. Il Presidente della Provincia di Milano Podesta' ha acconsentito all'apertura di un tavolo tecnico tra la societa' Serravalle, la Provincia di Milano, i cinque Comuni interessati ed il Provveditorato alle Opere Pubbliche, per discutere il ''progetto alternativo'' voluto dalle comunita' coinvolte dalla realizzazione della nuova autostrada. L'assessore alle Infrastrutture e alla mobilita' della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha sempre ostacolato la modifica del progetto preliminare redatto dalla Provincia. Giocando abilmente sulla competenza giurisdizionale di tale opera, si è sempre negato ad un confronto trasparente con la cittadinanza. Ha sempre demandato qualsiasi decisione alla Provincia di Milano e a Podesta' trovando come ottima sponda l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilita' della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, il cane da guardia incaricato per erigere un mura di gomma contro le palesi manifestazioni d'insofferenza al progetto da parte dei cittadini Padernesi, poi Novatesi ed infine Bollatesi e Cormanesi. Hanno tirato la corda fino all'ultimo pur di portare avanti la scellerata idea del percorso in rilevato, le 14 corsie ed il ponte simil Calatrava. E questo sinceramente MI FA ALQUANTO ARRABBIARE. Le patetiche scuse ''sull'impossibilita' tecnica di superare il fiume Seveso'' oppure '' i Comuni possono fare quello che vogliono ma il progetto su cui si lavorera' è quello di Autostrade per l'Italia e Serravalle'' fanno intendere che per Cattaneo i giochi sono fatti e decisi. Non è bastato sbugiardarlo sul piano tecnico ed economico. Ora si attacca al tempo. Magari ''il progetto alternativo'' è valido ma i tempi sono ristretti perchè incombono i finanziamenti di Expo 2015. Il tempo. Il fattore tempo che Podesta', De Nicola, Cattaneo hanno artatamente sprecato per farci digerire questa cloaca di potenziamento autostradale.
Posso dire che questi amministratori pubblici MI FANNO SCHIFO se non RIBREZZO ??? Come possono imporre a cinque comunita' (.... piu' una : si attendono i riscontri positivi anche di Milano...) un'opera assurda e deleteria ???
Comunque vada signori miei ricordatevi di Raffaele Cattaneo (foto). Ricordatelo ai posteri. Perchè questo individuo rappresenta ''la peggior Italia attualmente al potere''.

martedì 26 luglio 2011

Ma basta ....basta !!!!


Non posso astenermi dal commentare. Non ha nulla a che fare con la Rho-Monza ma è l'esempio concreto di quanto sia stato folle eleggere un simile personaggio a rappresentare l'Italia presso il Parlamento Europeo.
Non ho alcuna intenzione di scendere nei particolari raccapriccianti che hanno contraddistinto la strage di innocenti in Norvegia lo scorso week-end, ma ascoltare alla radio le affermazioni di questo Pataccaro Padano mi fa ribollire il sangue.

Signore e signori ecco a voi, un millesimo di neurone, Mario Borghezio:

“E’ una vicenda esemplare che fa capire che le strade del buonismo portano all’inferno, quello vero. L’ideologia della società aperta crea mostri. Il killer Breivik è il risultato di questa società aperta, multirazziale, direi orwelliana. Questo tipo di società è criminogeno. Certe situazioni di disagio e di insofferenza è inevitabile che sfocino in tragedia. Quando una popolazione si sente invasa, poi nascono dei fenomeni di reazione, anche se gli eccessi sono da condannare. Quando si diceva prima che la Norvegia e la Svezia accoglievano decine di migliaia di tunisini, bisognava tener conto dell’impatto che un afflusso di questo genere poteva generare. La società aperta e multirazziale non è quel paradiso terrestre che ci voglion far credere coloro che comandano l’informazione. La società aperta e multirazziale fa schifo”.

Si vede che il pover'uomo la storia non l'ha studiata. Non sa che nell'antichita' mentre i  suoi avi celtici - che udendo le sue parole  forse si staranno rivoltando nei tumuli presso cui sono sepolti - davano la caccia ai cinghiali nelle desolate, insalubri e paludose lande della Pianura Padana, un' accozzaglia di pastori, contadini e derelitti del centro Italia dava vita ad un impero che determino' le sorti dell'area mediterranea per circa 1.500 anni. In esso confluirono comunita' disparate, con credenze religiose, usi e costumi differenti. Aveva come epicentro Roma e malgrado fosse tenuto insieme con la forza militare di un esercito ben organizzato, raccoglieva il meglio che tutti i popoli conquistati ed alleati sapevano offrire. La multietnicita' era gia' in vigore allora, spazzata  poi via dalle invasioni barbariche che determinarono il piu' oscuro ed arretrato Medio Evo, costituito da feudatari rinchiusi nei propri castelli a difesa dei propri territori, sempre in guerra tra loro ma tenuti in scacco dal potere spirituale della Chiesa per il tramite del Timor Dei.

Piu' che frutto della societa' aperta e multietnica, il pazzo assassino è l'estrema derivazione dei confusi e bislacchi pensieri di Borghezio.

E questo signore farebbe gli interessi dell'Italia a Strasburgo ?

Fatelo dimettere, riportatelo a casa e se è possibile sottoponetelo ad interdizione perenne dalle cariche pubbliche.

Forse ci siamo






Forse ci siamo. Dico forse perchè quando hai a che fare con gli ''umili servitori della res publica'' bisogna usare i guanti di velluto, l'armatura a prova di spifferi ma soprattutto un'ottima e collaudata protezione a salvaguardia delle terga.
Come vi avevo anticipato ieri si è svolto in Provincia l'incontro tra le cinque Amministrazioni Comunali ed il Presidente Podesta', l'assessore alle Infrastrutture della Provincia De Nicola e l'assessore alle Infrastrutture della Regione Cattaneo. E' stato presentato ''il progetto tecnico alternativo'' e a quanto pare, vista la compatibilita' economica, Podesta' si è subito affrettato a convocare per la prossima settimana un Tavolo Tecnico, allo scopo di analizzare la proposta e valutarne la validita'.
Mi viene da pensare. E' dal 2008 che le comunita' interessate prendono schiaffoni a destra e manca da parte della Provincia sulla questione Rho - Monza e solo ora, lor signori, si degnano di ascoltarle e concedere udienza: vero De Nicola ???
Altra nota positiva: il Comune di Milano e la giunta Pisapia sembrano pronti ad approvare una delibera a favore dell'interramento Rho - Monza nel tratto di competenza ovvero quello compreso tra il comune di Baranzate ed il ponte ferroviario a Novate.
Rompendo il granitico arroccamento della precedente giunta Moratti, finalmente anche il Comune di Milano si è deciso a schierarsi dalla parte del buon senso e non degli oscuri interessi.
Infatti se si decidesse di interrare il primo tratto, gia' previsto nella localita' di Baranzate, automaticamente ci sarebbero positive ripercussioni sul secondo, tra Novate e Paderno, con conseguente interramento anche del medesimo.
Non si comprende invece l'oscuro e poco trasparente atteggiamento del Comune di Bollate. Che ha partecipato al tavolo intercomunale, ha dato parere favorevole al progetto alternativo ma di fatto non ha ancora emesso alcuna delibera a differenza degli altri Comuni.
Speriamo solamente che sia la volta buona per una decisiva e positiva svolta.
Incrociamo ora le dita.

Addendum odierno sull'argomento.

Parla l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Novate Milanese Stefano Potenza:

"....nel corso della riunione (di cui sopra) è stato proposto di proseguire con le opere del 3° lotto (non 2°) recependo lo stralcio funzionale emerso in sede di concertazione dei pareri di VIA in Regione ovvero procedendo con la realizzazione dell'interta tratta verso Rho introducendo un collegamento provvisorio a 4 corsie con il ponte esistente rimandando la valutazione dell'impatto ambientale del cavalcaferrovia alla procedura del lotto 1 e 2 (tratto Novate/Paderno). La proposta di stralcio ha trovato i comuni concordi e permetterebbe di risolvere l'accessibilità ad Expo nei tempi. Insistere con il cantiere sull'intera tratta garantirà diversamente l'inaccessibilità dovuta alla presenza di cantieri in corso. Come dire i tempi per arrivare in tempo sono ormai passati. Grazie ''.

domenica 24 luglio 2011

Si va in scena



Stanno arrivando le ferie e tutto ad un tratto la faccenda Rho - Monza ha imboccato una improvvisa accelerazione.
Martedì scorso presso la Regione Lombardia è stato presentato ufficialmente per la prima volta nell'ambito della struttura di Valutazione d'Impatto Ambientale e la Direzione Generale Infrastrutture della Regione Lombardia il famoso '' progetto alternativo'' proposto dai Comuni interessati. Il sasso è stato lanciato nello stagno e a quanto pare ha raggiunto l'obiettivo. Infatti domani 25 Luglio presso la Provincia di Milano le cinque amministrazioni Comunali si incontreranno con il Presidente Podesta', l'assessore Regionale alle Infrastrutture Cattaneo - quello del Seveso ostacolo tecnicamente insormontabile - e l'assessore Provinciale alle Infrastrutture De Nicola - quello che dopo aver buttato nel cesso € 130.000 per soluzioni alternative mai riscontrate, non vuole vedere disegni.
Domani il progetto alternativo ufficialmente va in scena.

venerdì 22 luglio 2011

Delibera Comune di Novate




Vi comunico che in data 7 Luglio 2011 la Giunta Comunale di Novate Milanese ha deliberato:

1) Di esprimere parere favorevole in merito alla “proposta progettuale alternativa” condivisa dal tavolo tecnico di coordinamento intercomunale, allegata alla presente deliberazione per costituirne parte integrante e sostanziale, così articolata:

* Computo metrico e QTE di massima (all.1)

* N° 6 tavole di progetto:

- Planimetria 1A (all.2)
- Planimetria. 1B (all.3)
- Planimetria. 1C (all.4)
- Planimetrie di progetto con individuazione aree a verde: Tav. 2C(all.5)
- Sezione tipo 3A (all.6)
- Sezione tipo 3C (all.7)

2) Di dare atto che la predetta proposta garantisce una migliore sostenibilità ambientale per i territori dei Comuni interessati dai lavori di riqualificazione e potenziamento della SP46 Rho-Monza, a costi compatibili con quelli ipotizzati nel progetto preliminare;

3) Di esprimere la necessità di un’attenzione ed approfondimento in merito alla programmazione dei cantieri riferiti al progetto ed all’impatto del medesimo sul traffico locale e sugli assetti della viabilità, dando indirizzo affinché si chieda alla Provincia di Milano di redigere apposita analisi, anche in relazione agli altri cantieri previsti nei Comuni suddetti per opere infrastrutturali dalla medesima coordinati (Metrotramvia Milano-Seregno, Metrotramvia Milano Limbiate, completamento SP 119 3° Lotto);

4) Di inoltrare la proposta così condivisa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche Lombardia e Liguria, al Ministero dell’Ambiente, alla Soc. Milano Serravalle -Milano Tangenziali S.p.A. in quanto concessionario, alla Soc. ANAS S.p.A in quanto concedente, alla Regione Lombardia e alla Provincia di Milano, confermando ai medesimi la disponibilità all’interlocuzione per la verifica dei costi di realizzazione stimati nella proposta allegata;

5) Di evidenziare che il presente atto non comporta impegni di spesa e che pertanto non si acquisirà il parere del Direttore del Settore Finanziario in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell’art. 49 del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n.267 e dell’art. 13 del Regolamento di Contabilità vigente.

Pertanto anche Novate ha ratificato nero su bianco ''il progetto alternativo'' che prevede l'interramento/ la trincerizzazione della Rho-Monza.
La palla ora passa nel campo degli enti amministrativi.

Valutazione Impatto Ambientale



Dopo esserci dilettati ad apprezzare il magnifico lavoro svolto dall'attuale Governo in tema di risanamento dei conti pubblici e la preservazione dei privilegi della classe dirigente politica, torniamo ahimè sui passi della riqualificanda Rho - Monza.
Su segnalazione del Comitato Padernese Pro Interramento Rho -  Monza porto alla Vostra attenzione le ultime ''primizie'' sulla metodologia assai poco trasparente finora condotta per la realizzazione del Mostro.
Lo scorso 14 Luglio, un condominio Padernese sito in via San Michele è stato contattato dalla societa' di progettazione 3Ti Progetti Italia - che si è aggiudicata l'appalto per la progettazione della Rho-Monza - per poter posizionare, nel breve periodo (circa una settimana), una serie di centraline di rilevamento vibrazioni, al fine di redarre il Progetto Esecutivo e lo studio di impatto ambientale relativo allo scempio che Provincia di Milano & Co. stanno preparando alle nostre spalle. Interpellata dal Comitato di Paderno per ottenere maggiori informazioni circa la qualifica della societa' e la tipologia di progetto sui cui sta operando 3Ti Progetti Italia non ha rilasciato alcun riscontro. Pertanto si desume che Provincia e Serravalle stiano andando avanti sui loro discutibili propositi.
Come si potrebbe correttamente evidenziare l'attuale Progetto della Provincia ha tutti i crismi per sforare i criteri di una onesta e trasparente Valutazione d'Impatto Ambientale. Gli effetti nefasti di un'autostrada su cui scorreranno quotidianamente circa 80.000 veicoli, passante proprio in mezzo ai centri abitati, in rilevato con 14 corsie nel tratto di Paderno, non possono essere limitati da un tunnel fonico, da barriere fonoassorbenti o qualche alberello piantato qua' e la'.
Pertanto confidiamo tutti che il progetto alternativo proposto dai Comuni e dai Comitati interessati ''apra le mente'' a questi geni che noi paghiamo.