lunedì 14 marzo 2011

Siamo rimasti al 1950 !!!!!



Il nostro paese è un paese per vecchi. Vecchie sono le istituzioni. Vecchi coloro che ci governano. Vecchie sono le idee perchè vecchi sono gli interessi.

Nessuna avversione, per carita', contro la categoria degli anziani o dei ''vecchi'' in generale.

Perchè da loro dovrebbe provenire la saggezza nel gestire ed affrontare i problemi quotidiani.

Invece la saggezza non rientrerebbe nei geni di coloro che ci comandano e che decidono.

Ci rendiamo conto che il progetto di riqualificazione della NUOVA RHO - MONZA e' un progetto vetusto e di antica concezione ?

E' basato ancora su vecchie ''idee ingegneristiche'': IL RILEVATO.

Perchè vogliono risparmiare, perchè si sono impegnati per l'inutile Fiera Expo2015, perchè chissa' quali interessi vogliono tutelare.

Non ci credete ? Allora usciamo un attimo dal nostro italico guscio e vediamo all'estero cosa hanno combinato.

Andiamo negli USA e precisamente a Boston.

Orbene negli anni compresi tra il 1951 ed 1959 nella citta' di Boston vennero realizzate due strade interstatali: la I-90 e la I -93.

Come ? In sopraelevata devastando la citta' !!!!!

Un'arteria autostradale lungo 12 km che doveva supportare un traffico di circa 190.000 km al giorno.

Bene recentemente quel tratto autostradale è stato completamente interrato.

Sotto scorrono le due strade interstatali ma sopra sono stati creati spazi pubblici con tanto di giardini e luoghi per la socializzazione.

Non ci credete ? Vedere per credere...







Non vi basta ? Andiamo a Barcellona allora e prendiamo ad esempio la ''Gran via de llevant ''





Ci scorrono sopra circa 125.000 auto al giorno. E' un'opera interrata con un impatto ambientale limitato su cui hanno dislocato anche delle linee ferroviarie.

E LA PROVINCIA DI MILANO COSA FA ?

CI PROPINA UN'OPERA DELL'EPOCA DEI FLINSTONES.

YABADABADOUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU.

Cioè negli USA patria del capitalismo piu' sfrenato hanno deciso che forse era meglio rivedere l'impatto ambientale delle autostrade in prossimita' dei centri abitati.

Noi invece SIAMO FERMI AGLI ANNI 50 !!!!!!!!

Dobbiamo crederci



Ricevo dal Comitato Pro Interramento di Paderno Dugnano.

COMUNICATO STAMPA DEL 11 MARZO 2011

Si è tenuto quest’oggi, presso la Sala Giunta del Comune di Paderno Dugnano,
il programmato incontro fra le Amministrazioni interessate dalla riqualifica della S.P. 46 Rho-Monza.

L’incontro è stato promosso ed organizzato dai comitati civici per l’interramento della Rho-Monza attivi a Paderno Dugnano (CCIRM), Novate Milanese (CNIRM), da Legambiente Paderno e dall’associazione “Amici del Parco Grugnotorto”, in collaborazione con il Comune di Paderno Dugnano.

E’ un giorno importante verso l’interramento della Rho-Monza perché oggi si è concretizzato  il coordinamento dei Comuni di Paderno Dugnano, Novate Milanese, Cormano, Baranzate.
Bollate non ha potuto presenziare per precedenti impegni assunti. 

Nel corso dell’incontro sono state prese in esame le proposte progettuali e in particolar modo quella avanzata da Unacoop di cui sono state evidenziate le criticità in quanto, trattandosi di uno studio di Fattibilità, non prevedeva per Paderno la soluzione del sottopasso del Seveso e della tratta ferroviaria, del passaggio in via Generale Dalla Chiesa ed il superamento della Mi-Meda a Paderno, dell’interconnesione delle tratte dei due concessionari autostradali fra Baranzate e Novate con relativo superamento della linea ferroviaria.

E’ stata condivisa la necessità di elaborare un nuovo progetto che dia una risposta alle richieste dei comitati delle associazioni e di tutti i comuni interessati e che si basi sull’interramento e sull’uso delle trincee.

A tal fine, i tecnici dei comitati e le strutture tecniche dei comuni a breve inizieranno ad elaborare una proposta nell’ambito del nuovo Tavolo Tecnico intercomunale, prendendo spunto da tutti gli elaborati sino ad oggi disponibili – proposte progettuali di CCIRM, Unacoop, Siter.

Questo elaborato verrà recepito dal tavolo di coordinamento intercomunale e presentato come nuovo progetto nelle sedi istituzionali, quale soluzione possibile per i comuni interessati alla riqualifica della Rho Monza, che sia capace di superare ogni criticità ambientale.

F.to

- CCIRM 
- IL VICE-SINDACO di PADERNO DUGNANO, GIANLUCA BOGANI


La nota positiva è che tutti i Comitati ed i Comuni interessati abbiano finalmente trovato una linea d'intenti univoca : ovvero elaborare soluzioni alternative alla realizzazione del MOSTRO.

Perchè uno dei capisaldi della Provincia è sempre stato rappresentato dai costi di realizzazione dell'opera.

Dobbiamo smentire la Provincia che fino ad oggi con l'aiuto di Serravalle ha posto il suo veto ricorrendo alla pretestuosa presa di posizione che l'attuale progetto NON PUO' ESSERE MODIFICATO PERCHE' ALTRIMENTI TROPPO ONEROSO.

Se i vari Comuni ed i Comitati riuscissero a dimostrare che si puo' realizzare un progetto che contempli l'interramento o la trincerizzazione dell'opera a costi quasi paritetici a quelli del progetto incriminato, la Provincia non potrebbe accampare ulteriori scuse.

E allora i nodi verrebbero al pettine.

Sarebbero palesi i reali interessi che girano attorno alla NUOVA RHO - MONZA.

Comunque una cosa è certa.

CHE IL CITTADINO ITALIANO DEBBA DESTARSI DAL SUO ETERNO TORPORE E DALLA SUA ATAVICA RASSEGNAZIONE.
BISOGNA TIRARE FUORI LE UNGHIE ED I DENTI. PERCHE' I POLITICI NON SI FANNO SCRUPOLI A CAMMINARE SOPRA I NOSTRI DIRITTI.
CI SEPPELISCONO LENTAMENTE MENTRE NON CE NE ACCORGIAMO.
ECCO PERCHE' E' NECESSARIA E DOVEROSA LA FORMAZIONE DI COMITATI SPONTANEI CHE RAPPRESENTANO LA MASSIMA ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA.
NON C'E' NIENTE DA FARE. SE VUOI ESSERE ASCOLTATO DEVI UNIRTI AGLI ALTRI PER GRIDARE FORTE NELLE ORECCHIE DEI COSIDDETTI TUTORI DELLA RES PUBLICA: MA COSA CAVOLO STAI COMBINANDO ?

Ma ci rendiamo conto ? Se il Comitato di Paderno non avesse mosso le acque a qs ora l'opera sarebbe stata gia' completata. In Provincia poi hanno speso € 130.000 di studi progettuali supplementari per decidere che il progetto preliminare fosse quello definitivo senza se' e senza ma. Senza nemmeno considerare soluzioni alternative perorate proprio dallo stesso Comitato di Paderno tramite una societa' di Progettazione indipendente. Neanche l'umilta' di ammettere: sì è vero qualcosa d'altro si puo' fare.

QUINDI CONTINUIAMO A PERSEVERARE !!!!!

Apertura ?



Apprendo dall'ultimo numero del Notiziario dello scorso 11 Marzo 2011 sull'esito dell'incontro avvenuto lo scorso mercoledì tra il sindaco Lorenzo Guzzeloni, l'assessore all'urbanistica del Comune di Novate Stefano Potenza e l'assessore Provinciale con delega alle Infrastrutture Mobilita' e trasporti , ''il mandante'' Giovanni De Nicola.

In pratica si è ribadito quanto ormai gia' sappiamo.

Il Comune di Novate insiste per la realizzazione ''in trincea'' del nuovo tratto autostradale della Rho-Monza i cui costi non sarebbero di molto superiori a quelli del progetto che la Provincia vorrebbe realizzare. Nel frattempo fara' pervenire alla Provincia il progetto alternativo discusso nella stessa giornata.

Il caro Assessore De Nicola pare abbia invece insistito su due punti fermi:

- la consegna dell'opera per il 2015
- la sostenibilita' dei costi di realizzazione

Capito ? All'assessore De Nicola della salute di noi Novatesi fregherebbe meno di zero.

Alla Provincia interesserebbe quella patetica Fiera Mondiale che durera' solo sei mesi invece noi dovremmo cuccarci fino alla fine dei nostri tempi (...e di quella delle generazioni future) un'opera fatta alla cavolo di cane, che doveva essere modificata e su cui nessuno ha mai messo becco tranne che negli ultimi anni.

Non interessa quindi il diritto alla salute. Interessano solo i soldi.

Rimango scettico sulla possibilita' che la Provincia faccia un passo indietro. Fregheranno noi come hanno fregato Paderno. Si inventeranno qualsiasi scusa per imporci un'opera che così come progettata nessuno vuole (tranne qualche Tafazzi Novatese...).

Si ma l'Assessore ha fatto male i suoi calcoli. Perchè se la situazione non dovesse seguire il ''buon senso'' ci saranno ricorsi a go go contro l'opera presso il TAR Lombardia.

E allora il 2015 lo vedranno con il binocolo !!!!

Staremo a vedere.

mercoledì 9 marzo 2011

Comunicazione di servizio



Si informa che il prossimo Lunedì 14 Marzo alle ore 21.00 si radunera' il Comitato Novatese per l'Interramento della RHO - MONZA, in via Bollate 75 A/B a Novate Milanese.

Vi aspettiamo !!!!!

martedì 8 marzo 2011

L'arroganza della politica



LA VISIONE DEI SEGUENTI FILMATI E' CALDAMENTE SCONSIGLIATA AGLI IRASCIBILI E AI DEBOLI DI CUORE.

Questa è l'arringa del nostro mitico genialoide Assessore della Provincia di Milano, De Nicola, a difesa dell'attuale progetto della RHO - MONZA. Fa riferimento a Paderno Dugnano.

Ma è solo per rendervi l'idea di chi sia il tipo. Casati è il capogruppo PD in Provincia ex sindaco di Paderno.

http://www.youtube.com/watch?v=CaQWlvvMx1s

http://www.youtube.com/watch?v=Nb35tyR0K-0


In sostanza ''LA NUOVA RHO-MONZA '' l'abbiamo voluta COSI' noi cittadini.

DE NICOLA MA FAMMI IL PIACERE !!!!!

I mandanti 3 : MILANO SERRAVALLE


E veniamo ora all'ultimo protagonista della NOSTRA triste vicenda .

Piu' che mandante lo possiamo considerare l'esecutore, il boia.

Guardatevi la ''simpatica'' presentazione della NUOVA RHO - MONZA che venne realizzata a suo tempo.

E' la materializzazione sul video del nostro incubo.


Non so se avete notato durante la presentazione:

'' In accordo con le Amministrazioni Comunali ...''  MA QUANDO ?

''Opere mitigatrici per il PLIS della Balossa e l' ITC di Bollate '' ED I DISGRAZIATI DI VIA BOLLATE, VIA STELVIO, VIA TONALE , VIA MONTEROSA COSA SONO ???? I FIGLI DI NESSUNO ????

NON C'E' CHE DIRE. SCUSATEMI LA VOLGARITA' MA MI SEMBRA UNA GRANDE E GROSSA PRESA PER I FONDELLI!!!!

Non voglio andare oltre per non rovinarmi la serata.

A presto !!!

Nessuna pieta'



Nessuna pieta' !!!

Questa deve essere la parola d'ordine giunta dall'alto all'establishment sia della Regione Lombardia che della Provincia di Milano.

Chi se ne fotte dei cittadini Lombardi o dei Milanesi.

Massacriamoli senza pieta'. Togliamogli tutto. Privatizziamo l'acqua, inquiniamo l'aria, radiamo al suolo i boschi. Riempiamoli di cemento armato, di strade, di supermercati dove possono andare a spendere i loro pochi risparmi.

Tanto a loro che gli frega. Andranno tutti ad Antigua, ai Caraibi ..

Raccolgo il seguente monito per distaccarmi un attimo dai nostri problemi con la fottuta RHO - MONZA.

Da Legambienteseveso:

Gentile Signora Salvina,
ricevo attraverso un tam tam di mail la Sua richiesta di informazioni.
Purtroppo quello che legge sulla stampa è vero.
Notize più aggiornate le può trovare sul nostro sito
www.legambienteseveso.org.
In sintesi la situazione è questa: il primo progetto dell'autostrada Pedemontana prevede il taglio del Bosco delle Querce nella porzione medese. Molti solleciti da parte di associazioni e amministrazioni locali hanno indotto il CIPE (comitato ministeriale) a prescrivere la revisione del progetto evitando lo sbancamento del Bosco. All'oggi però le istituzioni non ci hanno rassicurato sul fatto che le prescrizioni di legge verranno rispettate, anzi in ripetuti incontri abbiamo potuto constatare (fonte la stessa Pedemontana e il Sindaco di Seveso) che la Regione Lombardia non ha alcuna intenzione di ottemperare la prescrizione del CIPE che ordina di NON entrare nel Bosco delle Querce.
Alle amministrazioni locali abbiamo anche chiesto l'ampliamento del Bosco ma al momento fanno orecchie da mercante.
Ermete Realacci ha depositato un'interrogazione parlamentare per avere risposte a riguardo del pericolo sbancamento; non c'è ancora stata discussione su questo in Parlamento. SEL e PD hanno presentato una mozione in regione lombardia, che è stata bloccata e al contempo sono state date informazioni patentemente false: non è vero che è previsto l'ampliamento del Bosco delle Querce, questo è stato chiesto dalle associazioni ambientaliste, in primis da Legambiente, ma non ci è stata data alcuna risposta. Ha ragione Lei poi su quanto sia ridicolo rassicurarci sul fatto che il Bosco verrà toccato solo in un angolo: l'apertura del cantiere deve essere evitata.
Il rischio è alto. Ci stiamo muovendo su tutti i fronti, anche quelli legali.
Se la famiglia di sua sorella abita nei pressi del Bosco dica senz'altro loro di rivolgersi al nostro Circolo, insieme possiamo fare di più.
Allego alla presente la cartina con il tracciato previsto e con le nostre richieste. Per evitare lo sbancamento del Bosco delle Querce basta non modificare il tracciato attuale della Milano Meda e abbassare il limite di velocità.
A Sua disposizione, un caro saluto
Gemma Beretta
presidente Circolo Legambiente Laura Conti


Sapete cos'è il Bosco delle Querce ? E' un luogo che evoca un drammatico e triste evento avvenuto nel lontano 1976.

Cito Wikipedia:

sabato 10 Luglio 1976 alle ore 12:40 circa, per un guasto al reattore A101 della societa' ICMESA, si propagò nell'aria una nube di TCDD, la più pericolosa diossina conosciuta. A causa della direzione dei venti in quel momento, la nube sprigionatasi si sparse in una vasta area compresa soprattutto tra i comuni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio, i più colpiti, ma spingendosi anche oltre. Gli effetti nocivi non si fecero attendere: malori, malattie della pelle quali la cloracne, defogliazione delle piante e moria di piccoli animali domestici cominciarono ad essere segnalati sin dalle prime ore dopo il disastro.

In sostanza il Bosco delle Querce è stato realizzato sopra l'area scelta  per il deposito del terreno contaminato che venne letteralmente asportato dai comuni sopra citati durante la fase di bonifica.

E' terreno sacro. E' un simulacro. E' come un cimitero, un monumento ai caduti, un omaggio alla triste memoria. E ora lo vogliono violare. In nome di cosa ? Della solita ennesima fottuta strada. 

Avete capito con quali ciniche, avide persone abbiamo a che fare ?