venerdì 18 novembre 2011

Eurocrazia ????




Nigel Farage è un politico britannico leader dell'UKIP. Deputato europeo è uno dei co-presidenti del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia dal 1 luglio 2009.





Tanto per capirci il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito o UKIP è un partito politico britannico di tipo conservatore, direi ultraconservatore, populista ed euroscettico fondato nel 1993. Il suo obiettivo principale è il ritiro del Regno Unito dall'Unione europea. Potrebbe essere paragonato alla nostra Lega ma per non offendere Mr Farage ed il suo movimento tralascio qualsiasi scomodo paragone.

Una delle peculiarita' di Mr Farage è la chiarezza espositiva e la schiettezza.

Ecco una delle sue ultime celebri arringhe presso il Parlamento Europeo.

Dal blog di Beppegrillo.it

"Eccoci qua, sull'orlo di un disastro finanziario e sociale e abbiamo oggi nella stanza le quattro persone che sarebbero dovuti essere responsabili. Abbiamo ascoltato i discorsi più ottusi e tecnocratici che abbia mai sentito. Siete tutti a negare! Secondo qualsiasi misuratore oggettivo, l'Euro è un fallimento. E chi è il responsabile? Chi è in carica di voi ? La risposta è ovviamente: "Nessuno di voi, perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi." E in questo vuoto, seppur controvoglia, è entrata in scena Angela Merkel e viviamo ora in un'Europa dominata dalla Germania. Un'eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Una situazione per prevenire la quale chi ci ha preceduto ha pagato un caro prezzo in sangue. Io non voglio vivere in un un' Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei. Ma voi avete avuto un ruolo in tutto ciò. Perché quando il primo ministro Papandreou si è alzato e ha usato il termine "referendum" lei, signor Rehn lo ha descritto come una "violazione della fiducia", e i suoi amici qui si sono radunati come un branco di iene attorno a Papandreou, lo hanno fatto rimuovere e rimpiazzare con un governo-marionetta. Che spettacolo assolutamente disgustoso è stato. E non soddisfatti, avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell'Euro, un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento.
Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere. La differenza è che noi sappiamo chi sono i cattivi. Voi tutti dovreste essere ritenuti responsabili di ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, signor Van Rompuy, 18 mesi fa quando ci siamo incontrati per la prima volta, mi ero sbagliato sul suo conto. La definii un "assassino silenzioso delle democrazie degli stati nazionali". Ora non più, lei è piuttosto chiassoso nel suo operare, non crede? Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: "Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni". Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?"

Tengo a precisare che non condivido assolutamente ''il credo'' di Mr Farage. Lui rimpiange l'isolazionismo della vecchia terra di Albione ben separata dal continente dal canale della Manica. Ma quanto da lui recentemente esposto è totalmente condivisibile. E' la sacrosanta verita'. Parliamo di Unione Europea ma non siamo assolutamente uniti. L'unico nostro denominatore comune è l'Euro. Per il resto chi comanda, chi regge le fila di quest'accozzaglia di paesi è il piu' forte ovvero Deutschland über alles.

Il Parlamento Europeo è un'istituzione virtuale. Fornisce le direttive ai paesi membri ma non rappresenta ad oggi la sovranita' popolare dei cittadini europei. L'Europa ad oggi è solo un continente non una nazione. E la piega pericolosa che sta prendendo questa crisi ''pilotata da qualcuno '' rischia seriamente di massacrare le democrazie europee, proprio nell'essenza stessa del loro essere.

Il nostro paese aveva bisogno di un deciso cambio di rotta ed è stata assolutamente ingiustificabile la condotta del precedente governo. Berlusconi doveva essere mandato a casa. Ma le modalita' con cui il tiranno è stato abbattuto devono farci riflettere attentamente e profondamente. Stiamo all'occhio.

E la seguente storiella conferma questa tragica verita'.

Dal film Il Mio Nome è Nessuno (1973)


Henry Fonda alias Jack Beauregard  ed ''Il Mucchio Selvaggio''

Henry Fonda alias Jack Beauregard sul finire della pellicola mentre scrive una lettera a Terence Hill alias Nessuno:

''....A proposito, ho trovato anche la morale della storiella che raccontava tuo nonno, sì quella dell'uccellino che la vacca aveva coperto di merda per farlo star caldo e che poi fu tirato fuori e mangiato dal cojote. È la morale dei tempi nuovi: Non tutti quelli che ti buttano della merda addosso lo fanno per farti del male, non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda lo fanno per farti del bene...''

Meditate gente meditate...
 

Polemiche sterili



Riprendo un mio precedente topic intitolato '' Inaccettabile''. Citavo un articolo comparso su Il Cittadino lo scorso 12 Novembre 2011 ed un'intervista rilasciata dal vicesindaco Bogani di Paderno. Ho subito precisato che l'articolo fosse da ''prendere con le pinze'' in quanto considerava le conclusioni dello stesso vicesindaco a seguito di un contatto - mai indicato come ''privato'' - tra il medesimo e la societa' Serravalle. L'articolo non menzionava alcuna determinazione nè di luogo nè di tempo nè la tipologia dell'evento. Alludevo ad un supposto incontro. Magari ci sarebbe stata pure una telefonata. Ma chissenefrega. Fermo restando che la parte succulenta dell'articolo fosse la valutazione dei tecnici di Serravalle, mi sono solo sorpreso del fatto che tale importante conclusione fosse annunciata a mezzo stampa come un fulmine a ciel sereno senza che le parti terze ovvero i Comitati fossero quantomeno informate. Il Comitato di Novate non ne sapeva nulla. E mi sembra anche quello di Paderno. Faccio presente che le parti interessate sono in attesa dei riscontri da Serravalle dallo scorso 20 Ottobre in occasione dell'assemblea tenutasi presso la sede della Provincia. Sappiamo ora che il Comune di Paderno è capofila del Tavolo Intercomunale e quindi mandatatario istituzionale a tutti gli effetti dei rapporti con Serravalle e la Provincia per conto degli altri Comuni coinvolti dalla Rho-Monza. Orbene ne prendiamo atto. Va benissimo così nulla da obiettare. Ma per cortesia non partiamo con elucubrazioni mentali come quelle apparse sull'articolo odierno del settimanale il Notiziario


Non ci si fa la guerra tra ''alleati''. Il nemico sappiamo benissimo chi è . Certo pero' trovo molto strano il modus comunicandi del Comune di Paderno. Parla con i propri cittadini tramite i giornali ..mah ...su una questione vitale per l'intera comunita'. E' un atteggiamento che non condivido visto che i datori di lavoro degli amministratori comunali sono tutti i cittadini residenti. E pertanto è un sacrosanto diritto ricevere adeguata informazione.

Un suggerimento al vicesindaco Bogani: la prossima volta faccia una telefonata al Comitato della sua citta'.
Si risparmierebbero equivoci ed inutili malintesi. Grazie.

giovedì 17 novembre 2011

Presa di coscienza

Liberta' è partecipazione

Ed anche Novate fara' la sua parte. Ieri sera il Comitato Novatese Pro Interramento Rho-Monza ha incontrato i cittadini dei quartieri che vedranno costruirsi la famigerata follia ad un palmo dal naso. Un'assemblea partecipata, in cui sono state ripercorse le tappe fondamentali della triste vicenda della Rho - Monza, con uno scambio d'opinioni basato sul reciproco rispetto ed educazione arricchito dagli interventi di graditi ospiti quali il consigliere provinciale Massimo Gatti e l'assessore Novatese all'Urbanistica, Edilizia privata e Rapporti con C.I.M.E.P. e P.I.M. Stefano Potenza.

I Novatesi iniziano a rendersi conto che il dado sta per essere tratto e che sara' necessario partecipare numerosi alla prossima riunione consigliare durante la quale sara' presentata la mozione di richiesta alla Provincia sul pronunciamento a favore dell'interramento sulle tratte 1 e 2 del progetto di Serravalle. Si sta lentamente formando nel comune pensiero Novatese la ferma convinzione che i principali e maldestri interlocutori di questo progetto siano una manica di furboni lestofanti. Constatare amaramente l'umiliazione professionale subita dall'Ing. Calcinati da parte di Serravalle nell'ambito della realizzazione del Progetto Alternativo, mette grande tristezza. Hanno trattato un veterano dell'ingegneria civile di grande esperienza e spessore, e non certo di primo pelo, come un garzone di bottega od una matricola universitaria. Lo stesso Calcinati che si è occupato di progetti stradali e viabilistici ben piu' complessi della Rho-Monza quali ad esempio l'interramento della SS36 Valassina a Monza (Ing. Calcinati dopo questa pubblica elegia passero' all'incasso.. eh eh eh eh).

Ora dobbiamo serrare le fila. Il Comitato Novatese si è ripromesso di effettuare un'opera di sensibilizzazione a tappeto su vasta scala, a costo di bussare alla porta di ciascun Novatese. Perchè il giorno che ci notificheranno ''che ormai è troppo tardi'' ''i costi sono esorbitanti'' ''la cosa è da farsi'', ''dobbiamo dare lavoro (ai moldavi e rumeni sottopagati)'', la mobilitazione dovra' essere massiccia e nutrita.

In attesa di conoscere la data dell'assemblea consigliare in Provincia vi sottopongo il seguente appuntamento:

Sabato 19 Novembre 2011 ore 10:00

Palazzo Marino, sede del Comune
Piazza della Scala 2, Milano


Conferenza stampa del Presidente del Consiglio comunale di Milano, Basilio Rizzo, sul tema mobilità
sostenibile.

Interverranno sicuramente tutti i Comitati del milanese che lottano in favore della tutela della salute e contro le opere che vogliono distruggere il territorio.
Partecipiamo a questo avvenimento. Facciamo sapere che la citta' di Milano e quelle della Provincia devono finalmente condividere insieme un piano organico di mobilita' a difesa e salvaguardia delle rispettive comunita'. 

Ps: mi è stata segnalata una lamentela riguardo al linguaggio talvolta volgare utilizzato nel presente blog. Fermo restando le mie doverose scuse per l'eventuale offesa arrecata, vorrei far presente che i contenuti ivi pubblicati sono l'espressione piu' genuina e naturale del mio animo. Che necessariamente non puo' considerarsi ''volgare'' per un ''vaff...'' intercalato di tanto intanto ma consapevole ed attento della realta' che mi circonda. Sono diretto, non ho peli sulla lingua, vado subito al sodo. Non ho voluto creare una sezione distaccata dell'Accademia della Crusca ma uno strumento che penso e spero arrivi al cuore della gente. Abbiamo sopportato per 17 anni una falsa e farsesca ipocrisia, concedetemi qualche sbragatura lessicale anche se non mi considero un Unto dal Signore. Grazie.

lunedì 14 novembre 2011

Inaccettabile


Come Serravalle considera i Comuni ed i Comitati sulla questione Rho - Monza


Riprendo con le pinze un articolo apparso sul settimanale locale ''Il Cittadino'' lo scorso 12 Novembre 2011. Nello stesso si evidenzia una dichiarazione rilasciata dal vicesindaco di Paderno Dugnano, Gianluca Bogani, presumo a seguito di un supposto confronto avvenuto tra il medesimo ed i tecnici della Societa' Milano Serravalle la scorsa settimana ed avente per oggetto la valutazione economica del progetto alternativo d'interramento della Rho - Monza.

Cito le testuali parole del vicesindaco di Paderno:

''Non c'è ancora niente di scritto ma indicativamente il progetto meno impattante avrebbe un costo aggiuntivo di circa 150 Milioni (!!!) Nello stesso aggiornamento i tecnici hanno confermato che l'interramento è comunque fattibile ma mettendo sul tavolo cifre esorbitanti e a questo punto difficilmente sostenibili. L'Amministrazione Padernese ha chiesto che tutte le conclusioni siano messe nero su bianco. Non è stato fissato un nuovo aggiornamento tra le parti e la societa' convochera' gli interlocutori non appena il documento sara' disponibile. Ci hanno detto che si arriverebbe a certe cifre ma non ci è stato spiegato nel dettaglio, quali sono le criticita' che darebbero luogo a tale incremento del delta costo aggiuntivo''

Innanzittutto vorremmo sapere a nome di chi il vicesindaco di Paderno si è incontrato con i tecnici di Serravalle visto che il progetto alternativo è stato presentato in rappresentanza dei quattro comuni e non della sola amministrazione di Paderno. In secondo luogo perchè non ha avuto l'accortezza e la gentilezza di informare anche gli altri interlocutori interessati, visto che tutti quanti ''pendavamo'' dalle labbra dei professoroni di Serravalle per conoscere le relative valutazioni sul progetto alternativo ??

Che c'ha per caso un cuggino che lavora in Serravalle ???

Certo che se in Provincia venisse presentata una simile conclusione, qualsiasi pirla dotato di un barlume di raziocinio manderebbe a quel paese l'idea dell'interramento e procederebbe dritto come un fuso con l'allucinante progetto originario.
In sostanza si porterebbe a compimento il sottile ed astuto piano ordito dalla Provincia e da De Nicola tramite la collaborazione di Serravalle per affossare qualsiasi dissenso sul progetto originario della Rho - Monza.

Ma dato che noi non siamo imbecilli e di Serravalle ci fidiamo al pari dell'agnello con il lupo, abbiamo interpellato i nostri tecnici estensori del progetto alternativo.

Beh le loro conclusioni sono moooolto diverse da quanto finora ipotizzato da Serravalle.
Ecco l'estratto di un loro recente comunicato:

Mentre l’arch. Allegro, come l’ing. Calcinati e l’arch. Aina ed anche le strutture tecniche dei Comuni, ed altri, si sono prodigati a presentare i tracciati alternativi, le sezioni tipiche, i profili longitudinali, fino a discutere delle stime di costo, la società Serravalle per contro ipotizza una serie di opere non strettamente necessarie e sovradimensionandole per giustificare extracosti improponibili.


Questa fatto è da denunciare, come fatto dal collega ing. Calcinati, come mera mistificazione.


“Il computo è ovviamente il prodotto tra un prezzo e una quantità: basta con questa retorica sui prezzi ANAS. E' evidente che, nel caso, saranno usati quelli basta mettersi d'accordo sulle quantità e sulla metodologia di fondo che è stata prevista” dice Calcinati.


Se i politici prenderanno decisioni sulle considerazioni che una sola delle parti esporrà, ed essa è parte in causa, essi andranno nuovamente a commettere un errore, questa volta grave e definitivo.

Come asserisce il collega Ing. Calcinati in risposta alle indicazioni più che sommarie sulle analisi dei costi, in definitiva verificate con il prezziario ANAS, i risultati sono del tutto simili.

“La questione è che il computo è una moltiplicazione tra un prezzo ed una quantità di opere e qui si rivendica che le quantità da noi definite sono corrette”.


Per contro Serravalle non ha esposto e consegnato alcun documento a supporto e giustificazione di “extracosti” nella progettazione dell’interramento e della trincea sino a Bollate. (????)


Un esempio sugli altri è che Serravalle, da quello che afferma, indica un costo esorbitante, ma non perché utilizza listini differenti ma perché intende proseguire con le paratie a profondità ben superiori a quelle necessarie e con sezioni del 20% maggiorate, con incidenze di ferro del + 200% rispetto a quelle previste dalle normative anche antisismiche più recenti, e con opere neanche previste nel tratto in galleria a Baranzate, laddove la falda è ad una quota maggiore di quella Padernese di circa 7 metri.

Ribadiamo quanto espresso a seguito dell’incontro di Settembre, ovvero che Serravalle e la Provincia devono dire chiaramente se e come vogliono risolvere le ovvie criticità del progetto preliminare e non inventare numeri per sbilanciare i giudizi di chi deve prendere le decisioni serenamente e su dati certi e certificati.


Arch. Allegro
Ing. Calcinati
Arch. Aina

Siamo fermamente convinti che il progetto alternativo sia valido.

I tecnici estensori del medesimo hanno appurato, tramite attente e rigorose analisi tecniche, che ''il costo ammonterebbe ad una cifra pari a 37.000 €/ml c.ca per la sezione più onerosa prevista a Paderno. Per l'intera opera da Bollate a Paderno l'extra onere sarebbe contenuto in un +20%. In soldoni stiamo parlando di costi aggiuntivi pari a 35 / 40.000.000 € circa in piu' rispetto all'importo a base gara di circa € 170 Milioni ma con una soluzione di una portata ben differente sotto il profilo dell’impatto sul territorio dei 4 comuni, comprendendo il sottopasso della Ferrovia a Bollate, i percorsi in trincea, la realizzazione di un degno corridoio ecologico a Novate, e l’interramento a Paderno Dugnano''.



Ricapitolando:

Il costo a base gara dell'opera secondo le specifiche del progetto originario approvato nel 2009 ammonta a circa € 170 Milioni

- secondo i Comuni ed i Comitati con il progetto alternativo ci vorrebbero circa 35/40.000.000 € in piu' per interrarlo;

- secondo Serravalle ce ne vogliono € 150 Milioni in piu'; tre volte l'ipotesi stimata per il progetto alternativo.


Cara Serravalle  CCA' NISCIUNO E' FESSO


Inutile che ce la raccontiamo.


La collaborazione di Serravalle non c'è mai stata. Il Tavolo Tecnico organizzato dalla Provincia si è rivelato una cortina fumogena, una mossa politica finalizzata da una parte a far guadagnare tempo a qualcuno, mentre dall'altra si cercava di dare un contentino ai Comuni e alle relative cittadinanze. Serravalle di comune accordo con la Provincia ha deciso fin dall'inizio di mandare a ramengo qualsiasi soluzione alternativa che non fosse quella deleteria. Bastava respirare il clima con cui è stato condotto il Tavolo Tecnico per scoprire che il  ''presunto dialogo costruttivo'' non è mai esistito.

Noi siamo stati propositivi, trasparenti e corretti.

La nostra controparte scaltra come una faina ha giocato sporco: una partita condotta in inferiorita' numerica con l'arbitro fazioso e le mani legate dietro la schiena.





A Serravalle e Provincia piace vincere facile !!

In sostanza Serravalle puo' dire ed affermare quello che vuole, pure che in cielo volano gli asini, senza subire alcun giustificato contradditorio.

E QUESTA SAREBBE DEMOCRAZIA ????


Italiani !!!!!!


Correva l'anno 1848. Nel periodo compreso tra i giorni 18 e 22 marzo, la cittadinanza di Milano insorse contro i dominatori Austriaci e li caccio' dal capoluogo Lombardo. Le famose ''Cinque Giornate di Milano''. Un episodio epico, uno dei maggiori della storia risorgimentale italiana del XIX secolo. In quelle precise giornate gli uomini e le donne, che avrebbero poi contribuito a formare la nostra nazione, diedero prova di grande coraggio, determinazione, spirito di sacrificio, abnegazione, senso di appartenenza. Raccogliendo i pochi mezzi a disposizione, riuscirono tutti insieme, uniti, a centrare l'obiettivo: LA LIBERTA'.

Ieri sera ho avuto sfortunatamente l'occasione di imbattermi nel videomessaggio di congedo all'Italia dell'ex Presidente del Consiglio:

"Mi sono dimesso per senso di responsabilità e dello Stato, per evitare all’Italia un nuovo attacco della speculazione e senza mai essere stato sfiduciato dalla Camera e dal Senato dove c’è la maggioranza ....Ferito dagli insulti della piazza ''

Fermo restando che dopo aver ascoltato tali patetiche parole ho dovuto abusare di ben due confenzioni di Citrosodina effervescente, devo riconoscere che forse nella prima volta in vita sua l'ex pseudopremier ha detto la verita'. E' stata la BCE a cacciare Berlusconi. Ancora una volta gli Italiani hanno dovuto ricorrere ad un aiuto esterno per risolvere le proprie beghe interne. Non affermo che la crisi economica sia stata un bene. Dico solamente che per liberarci da un ignobile governo abbiamo dovuto aspettare ''il miracolo'' o ''la provvidenza''.
Come durante la Seconda Guerra Mondiale. Per liberarci dal Fascismo abbiamo dovuto attendere l'arrivo degli anglo-americani. Altro che partigiani. Durante il 25 Aprile si celebra la liberazione dal nazifascismo e da Mussolini. Ma se la nostra penisola non fosse stata ''invasa'' dalle truppe di Patton e Montgomery saremmo stati in balia di una sanguinosa e fratricida ''guerra civile'' per almeno un ulteriore quinquennio: il cui esito, imprevisto, sarebbe rimasto in bilico fino alla fine.

Ci siamo stupidamente infilati in un cul de sac. Abbiamo riposto la nostra fiducia in un branco di politicanti che hanno bellamente giocato con le nostre vite. Gli stessi che in questi giorni pongono paletti al neocostituendo governo tecnico, impongono aut - aut, minacciano di staccare la spina, fanno proclami, indicano la via, vogliono vedere il programma, parlano di responsabile ricostruzione nazionale...le stesse identiche facce che hanno contribuito, da opposti schieramenti, ad ingrossare il debito pubblico , a mandare al collasso questo nostro Paese portandolo all'umiliazione europea ed internazionale. Se da una parte la maggioranza pensava a difendere i propri interessi e quelli dell'Unto dal Signore, dall'altra un'opposizione molle ed in gran parte collusa (dove la mettiamo la questione del conflitto d'interessi mai risolto ???) non ha assolutamente contribuito a salvarci.

PERTANTO FATECI IL PIACERE  !!!!  STATE MUTI E SMETTETELA DI ROMPERCI I COGLIONI TUTTI I GIORNI TRAMITE TV E GIORNALI !!!!!!!

Dobbiamo guardarci dentro, ascoltare la nostra coscienza. Siamo correi di questo disastro. Li abbiamo scelti noi questi irresponsabili. Dovevamo dire no ai giochetti, ai bizantinismi, alle decisioni prese in oscure stanze segrete.

Guardate quello che è successo in Islanda, una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi. 

Come ???

Gli Islandesi si sono subito resi conto che:

- il concetto di debito = entità sovrana, in nome della quale era sacrificabile un'intera nazione, fosse un colossale abominio;

- fosse iniquo ed ingiusto pagare per gli errori commessi da un manipolo di banchieri e finanzieri.


Pertanto scesero in piazza e a gran voce costrinsero le istituzioni a riavvicinarsi ai loro elettori, a coloro che erano tenuti a rappresentare.

Gli Islandesi si sono quindi ripresi un principio fondamentale:

La volontà del popolo sovrano 
determina le sorti di una nazione

Di fronte alla crisi che li ha quasi strangolati hanno fatto esattamente l'opposto di quello che viene generalmente propagandato come inevitabile. Niente salvataggi da parte di Bce o Fmi, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione popolare.

E che dire dell'Argentina, ''la seconda Italia'' grazie alla moltitudine di nostri connazionali che cola' si sono recati in tempi passati per sfuggire alla miseria di casa nostra ?

In Argentina sono stati gli stessi cittadini a cacciare chi era disposto ad attuare un piano anti-crisi lacrime e sangue che un qualsiasi governo si sarebbe rifiutato di applicare perchè impopolare: il cosiddetto piano voluto dai poteri forti.  Hanno lottato e scelto presidenti voluti dalla gente per la gente. Dal 2002 in poi l'Argentina ha rialzato la testa. I contributi dei lavoratori, che erano stati privatizzati e consegnati ai “Fondi Pensione”, sono stati recuperati dallo Stato. Il PIL argentino, che nell’anno del default scese al -11%, ha ricominciato subito a crescere ad una media dell’8-9% annua sin dal 2003 e chiuderá nel 2011 con una crescita del 7% nonostante la crisi internazionale. Centinaia di ricercatori ritornano in Argentina grazie al programma “Radici” del governo; il budget per la pubblica istruzione è passato da meno del 2% del PIL (2001) al 6,5%. L'Argentina ha detto no alla liberalizzazione spinta voluta dagli Stati Uniti. Ed è  per questo che  la sua attuale presidentessa, Cristina Fernández de Kirchner, viene denigrata dalla stampa occidentale come una snob preoccupata solo a comprare scarpe e borse costose.

E da noi che vogliamo fare ???
Berlusconi si dice offeso e deluso dalla piazza.

E cosa si aspettava ???
Di uscire come Gesu' da Palazzo Grazioli in sella ad un asinello e recarsi al Quirinale in mezzo a due ali di folla adorante con rami di palma in mano ??? Ma vaffanculo....è gia' tanto che gli abbiano tirato dietro solo qualche monetina.
Poi la stampa che ha giudicato ''irrispettosi'' i manifestanti a Roma sabato sera. Che schifo !!!! Il popolo fa comodo solo quando va a votare ???? Puo' dissentire ??? Il popolo è stato trattato a pesci in faccia in questi anni, dovra' pagare per qualcosa che non ha soggettivamente determinato e deve pure reagire con aplomb e distacco ???
Ma fatemi il piacere....buffoni.....pagliacci...servi prezzolati della carta stampata.....che state cercando d'indorarci il purgone che il neo - governo Monti sta preparando a tavolino con la BCE.

Sabato scorso avremmo dovuto scendere in piazza a Roma, a milioni. E avremmo dovuto farlo non solo in occasione delle dimissioni dell'ex venditore di zuppe bensì prima, tutti i giorni, per far capire alle istituzioni che la gente ne aveva le palle piene della malagestio politico-italiana. Invece siamo i protestanti in pantofole. Deroghiamo sempre a qualcun altro la difesa dei nostri interessi. Abbiamo puntato sul cavallo sbagliato che ha corso in un ippodromo nel quale non eravamo presenti.

Dobbiamo riprenderci lo spirito dei ribelli delle Cinque Giornate di Milano.

Perchè il sangue di San Gennaro non puo' sempre compiere o'miracolo.

E ora tocca a Novate



Dopo l'adunanza pubblica tenutasi lo scorso 20 Ottobre a Paderno Dugnano, ora tocca ai Novatesi attivarsi.
Perchè siamo all'epilogo istituzionale della vicenda Rho - Monza. E quindi è opportuno che la nostra cittadinanza sia messa al corrente in relazione agli ultimi sviluppi ma soprattutto prenda coscienza delle sorti del proprio destino. Ribellarsi o farsi schiacciare.

Siamo alla vigilia di due cruciali e decisivi appuntamenti:

- questa settimana le risultanze definitive dei tecnici Serravalle sul progetto alternativo proposto dai Comuni e dai Comitati in occasione del Tavolo Tecnico voluto dalla Provincia di Milano;

- la mozione che verra' presentata la prossima settimana presso il consiglio Provinciale affinche' la Provincia medesima si pronunci a favore della richiesta territoriale di interramento della Rho-Monza.

Il dado sta per essere tratto.

Pertanto il Comitato Novatese Pro Interramento Rho - Monza invita tutti i Novatesi all'assemblea che si terra' a Novate Milanese:

MERCOLEDI 16 OTTOBRE 2011 ALLE ORE 21
IN VIA MONTEROSA 14
PRESSO LA SEDE DEL LOCALE COMITATO DI QUARTIERE

Cari miei è ora di tirare fuori le palle....

sabato 12 novembre 2011

Festa della Liberazione

Berlusconi ''Dorian Gray''

Malgrado Bersani mi abbia fregato titolo ed idea...


Bye, bye, baby
Remember you're my baby
When they give you the eye
And just to show that I care
I will write and declare
That I'm on the loose
But I'm still on the square......

Infatti io sono ancora nella piazza... http://youtu.be/ZWGbCnXYZPU 

e ora tutti in coro let's sing together .....http://youtu.be/eWB9cUJCpRA